DOMANDE FREQUENTI E CONSIGLI UTILI
Come si riconosce l'infezione?
Nella maggior parte dei casi, le donne che hanno già sofferto di micosi vaginale da candida sono in grado di riconoscerne i sintomi, in sostanza sempre gli stessi oppure dalle caratteristiche molto simili. La loro manifestazione non è tuttavia sempre concomitante e la loro intensità può variare da caso a caso.
Ecco la sintomatologia più frequente da candida:
- prurito, talvolta molto intenso
- bruciore, solitamente accentuato durante il passaggio dell'urina
- perdite vaginali abbondanti di colore bianco, dette leucorrea, simili a ricotta, e in genere inodori
- arrossamento e gonfiore delle mucose interessate
- dolorabilità nel corso del rapporto sessuale
Come si cura?
Le micosi vulvo-vaginali da candida vengono curate utilizzando farmaci antimicotici, cioè prodotti in grado di uccidere i funghi (detti anche miceti), ostacolandone così la crescita e la proliferazione.
Come si cura la micosi se si aspetta un bambino?
Molte donne soffrono di micosi vulvo - vaginale durante la gravidanza, per l'esistenza di condizioni locali che favoriscono la crescita e lo sviluppo della candida. In questo periodo delicato è raccomandato l'uso di prodotti ad azione locale sotto il diretto controllo del medico.
Si possono avere rapporti sessuali?
In presenza di infezione da candida o in corso di trattamento sarebbe meglio astenersi dai rapporti sessuali, specie in caso si provi disagio o si abbiano dolori, per consentire alla mucosa vaginale di guarire completamente.
Se tuttavia si sceglie di non astenersi, si raccomanda di parlare con il proprio partner dell'argomento, coinvolgendolo eventualmente nella terapia. Si raccomanda l'uso del preservativo durante il rapporto sessuale, come barriera per impedire il passaggio della candida al partner ed evitare così che la donna venga successivamente reinfettata dal compagno (cosiddetto effetto ping-pong).
Quando è indispensabile consultare il ginecologo?
Sebbene sia possibile curare le micosi vaginali con Gyno-Canesten® in automedicazione o rivolgendosi direttamente al farmacista di fiducia, è consigliabile consultare il proprio ginecologo se:
- è la prima volta che si soffre di micosi vaginale;
- non si nota nessun miglioramento dopo 3-4 giorni di cura;
- si sono avute più di 4 micosi vaginali nell'ultimo anno;
- è in atto una gravidanza o si ritiene di essere incinta;
- si soffre di sintomi che possono indicare la presenza di altre malattie, come ad esempio:
- perdite vaginali maleodoranti o con tracce di sangue
- emorragie insolite o inaspettate
- forte dolorabilità nel basso addome
- presenza di lesioni nell'area genitale
- febbre
- nausea/vomito
- diarrea
Consigli utili per prevenire la comparsa e la ricomparsa della micosi vulvo-vaginale da candida
- adottare una dieta ricca di fibre per evitare ogni forma di stipsi;
- praticare un'igiene intima equilibrata;
- lavarsi con un movimento dall'avanti all'indietro, per evitare di trascinare verso la vagina eventuali microorganismi di origine intestinale. La candida è infatti un normale componente della microflora intestinale. Un lavaggio al mattino e uno alla sera sono sufficienti, uniche eccezioni durante il ciclo mestruale e dopo un rapporto sessuale. Attenzione, un eccesso di igiene puņ indebolire la microflora vaginale;
- evitare i vestiti che non lasciano traspirare: limitare l'uso dei collants e dei pantaloni troppo stretti; durante la notte è consigliabile non indossare le mutandine;
- evitare l'uso dei salva - slip in fibra sintetica e utilizzare solo assorbenti di puro cotone;
- preferire biancheria intima di cotone; fa traspirare meglio ed è più facile da lavare a fondo;
- lavare la biancheria a temperatura non inferiore a 60º, per liberare gli indumenti da funghi e batteri;
- cambiare frequentemente gli assorbenti interni ed evitarne l'impiego durante la notte;
- evitare il ricorso eccessivo a lavande vaginali interne che possono alterare l'ambiente vaginale.

